sviluppo rurale

operare nel verso di un nuovo Rinascimento rurale

simtur promuove un nuovo patto città/campagna per superare la frammentazione

La rielaborazione continua della dualità tra contesti urbani, periurbani, aree rurali e aree agricole è la più interessante chiave esplicativa della lettura dei processi di territorializzazione, ma anche delle tendenze socioeconomiche in atto. La visione di lungo periodo promossa dalla Commissione europea trova nel “Patto rurale europeo” la sua proiezione nel futuro. E in Italia?

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Nel nuovo millennio le società evolvono nella direzione di non chiedere più soltanto servizi ma di rivendicare la necessità e l’urgenza di modelli di vita ambientalmente più sani e sostenibili.

Le rivendicazioni verso un’alimentazione più sana, le campagne ecologiche di recupero dell’ambiente e delle produzioni di piccola scala, portano ad un movimento di recupero e valorizzazione della cultura e della società locale e alla riorganizzazione delle politiche di sussidio agricolo volte alla produzione di alimenti, ma anche di paesaggio. I cittadini chiedono interventi pubblici più efficaci in difesa dei beni comuni e nuovi servizi relativi all’ambiente, al paesaggio e alla qualità della vita.

La diversità, intesa in termini di agrobiodiversità, di paesaggio e di patrimonio storico, ma anche come opposizione all’omologazione dei modi di vita e di consumo, diventa elemento fondamentale della rinascita della ruralità.
Emerge un nuovo concetto di rurale che si inserisce nel discorso più ampio dello sviluppo locale basato sulla valorizzazione delle risorse endogene e delle specificità territoriali, che punta alla conservazione della complessità ambientale, economica, sociale, e dell’equilibrio tra i luoghi.

All’interno di una logica ambientale, nella quale uomo e ambiente partecipano in maniera integrata allo stesso processo evolutivo, l’opposizione tra città, campagna o aree urbane e periferiche si dissolve, i due termini si fondono e si integrano nel concetto più ampio di "territorio" o di bioregione, in cui ambiente naturale e costruito acquistano l’unitarietà di un sistema capace di autoregolazione, in cui lo sviluppo rurale non è possibile senza quello urbano e viceversa.

simtur promuove un nuovo Rinascimento rurale, che non scaturisce da modelli produttivisti del Novecento quanto piuttosto dalla costituzione di nuove forme ecosociali, verso un rurale caratterizzato dalla dimensione territoriale e non più settoriale: è un mondo rurale in cui l’agricoltore è soltanto uno degli attori, ma è il protagonista che contribuisce a dare la sua impronta al paesaggio rurale di cui tutti beneficiano, offrendo alla popolazione cittadina altri servizi come quelli del turismo, del benessere, dello svago, dell’intrattenimento, dell’artigianato, del contatto con la natura e di una sana economia delle relazioni.

La valorizzazione del rurale passa da una visione che lo identificava come spazio di produzione di beni materiali ad una che lo riconosce come fonte di beni simbolici in grado di alimentare e risignificare una nuova domanda economica e sociale.

La natura, da questo punto di vista, diventa la base su cui si fonda la nuova nozione di rurale che permea la visione di lungo periodo promossa dal Patto rurale europeo,.
Ed è propriamente in questo contesto di grande trasformazione degli scambi tra mondo rurale e mondo urbano – di fronte ad una crescente spinta di reinterpretare l’integrazione sociale ed economica tra le persone e tra i contesti territoriali ampi e plurali del Bel Paese – che ai avverte l’urgenza di una ridefinizione del rapporto città/campagna, che simtur, interpreta e propone come nuovo patto città/campagna., fondato sul manifesto di valori bioslow e sull'appello per il turismo rurale
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bioslow
patto per l'armonia e la felicità
Sottoscrivere il manifesto bioslow significa entrare a far parte di una rete dei territori e di distretti, di città, di borghi, di comunità, di associazioni dei contadini, di consumatori, di imprenditori e di tutti coloro che avvertono l’urgenza di un patto a favore dell'armonia e della felicità.

Il "manifesto" è stato promosso nel 2018 per radunare le energie migliori dei territori e ricostruire fiducia nel futuro, ripartendo dal cibo, dal ruolo degli agricoltori e degli allevatori nella società e nell’economia, dalla mobilità lenta e dal diritto a camminare nel paesaggio – senza muri e senza barriere – per favorire uno sviluppo umano integrale.
Lavoriamo insieme per favorire la tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio materiale e immateriale che vede nelle comunità locali il luogo e contesto umano e culturale sinonimo del buon vivere, del gusto, delle tradizioni, del saper fare creativo, della dimensione sociale armoniosa e dal paesaggio in equilibrio tra tessuto urbano e ambienti rurali.
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turismo rurale
terzo pilastro del turismo
Lo straordinario fascino dell’entroterra, della campagna e dei piccoli borghi non ha ulteriori esigenze di celebrazioni. Si rende piuttosto necessaria una visione di lungo periodo, che consenta di guardare con approccio scientifico all’organizzazione dei territori e dei servizi, che spesso risultano latitanti o improvvisati, interrotti e spezzati tra operatori economici che intervengono autonomamente lungo l’intera catena di creazione del valore.

E sono necessarie politiche di destinazione integrate, in grado di offrire agli ospiti di un territorio percezioni allineate alle aspettative, lavorando anzitutto sulle connessioni, ovvero sulla capacità di esercitare l’accoglienza senza mai far uscire l’ospite dalla sua comfort zone durante l’intero soggiorno (ma anche senza eccedere nella “plastificazione” e nella “artificializzazione” delle esperienze), dimostrando la capacità di creare un’economia delle relazioni etica, accessibile e inclusiva.

Italia con il cavallo

Con la fertile esperienza del programma nazionale Horse Green Experience, promosso dalla rete d'impresa Final Furlong, nasce la realtà di Italia con il cavallo!

Un circuito nazionale di promozione dell'equiturismo che affianca territori e destinazioni nella qualificazione dei servizi rivolti al segmento sempre crescente di visitatori che ama immergersi nella natura in compagnia (non necessariamente in sella) di un cavallo. E intende prendersene cura (grooming).

Italia con il cavallo è una proposta formativa specializzata, un processo di integrazione diagonale e - non ultimo - un catalogo di viaggi ed esperienze di dimensione nazionale, regione per regione.

«Questo è l’aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto»

Tiziano Terzani, scrittore e saggista