partnership
un fattore cruciale di successo
professionisti al servizio di città, territori e destinazioni
La partnership è inclusa in una delle “5P” dello sviluppo sostenibile nell'Agenda 2030, ma se le prime quattro P corrispondono ad aree tematiche e specifici obiettivi, le partnership simboleggiano il ruolo delle istituzioni e della società civile nel perseguire con efficacia gli obiettivi di sostenibilità. In questo senso, si può dire che la partnership sia è un’area trasversale a supporto della strategia territoriale.
La stretta interdipendenza tra le sfide locali e i fenomeni globali sottolinea l’importanza di saper costruire alleanze, lavorare in rete e cooperare per promuovere con efficacia le strategie di sostenibilità e rigenerazione: valorizzare la partnership significa promuovere la coesione sociale, avvicinare centri e periferie, città e campagne, costa ed entroterra, rafforzando la complementarierà e la partecipazione, e valorizzare la cooperazione tra i diversi attori dello sviluppo come strumento di resilienza e di continuo adattamento della comunità e del territorio di fronte alle sfide globali della sostenibilità.

Verso i "patti di comunità"

simtur a supporto della dimensione locale
Le partnership territoriali rappresentano collaborazioni multidimensionali tra attori pubblici, privati e della società civile di un territorio specifico, mirate a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso scambi reciproci e co-sviluppo, distinte dalle PPP che si focalizzano su infrastrutture.
Queste partnership vanno oltre approcci settoriali, adottando un modello circolare basato su dialogo politico tra pari, titolarità condivisa delle politiche, reciprocità di responsabilità e multidimensionalità delle azioni, favorendo governance democratica e capitale sociale.
Per stabilire una partnership, si instaurano patti quadro di lunga durata, dopo valutazione dei bisogni territoriali e coinvolgimento multistakeholder in conferenze di servizi o reti cooperative, negoziando obiettivi comuni e responsabilità condivise per garantire coerenza con strategie locali e nazionali.
I "patti di comunità" promossi da simtur si allineano come strumenti partecipativi per partenariati locali nell'economia dei visitatori, integrando rigenerazione sociale e ambientale; fungono da laboratori per connettere comunità, imprese e territori in alleanze slow e sostenibili, simili ai patti educativi ma orientati al turismo etico.
stewardship
Formule di cooperazione
Il D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice dei Contratti Pubblici) disciplina i PPP - Partenariati Pubblico Privati - attraverso articoli come il 175 (programma triennale delle esigenze pubbliche), 177-179 (allocazione rischi, durata e valore) e 134 (partenariato speciale per patrimonio culturale), imponendo valutazione preliminare di convenienza, parere CIPESS per progetti statali e monitoraggio da Presidenza del Consiglio.
Il D.Lgs. 175/2016 regola PPP istituzionali via enti partecipati
Strumenti Complementari
La Legge 125/2014 sulla cooperazione allo sviluppo promuove partenariati territoriali con enti locali, terzo settore e società civile.
Applicazione Contestuale
Per simtur questi strumenti si integrano con patti di comunità tramite linee guida ANCI e co-progettazione (es. memorandum of understanding e protocolli multistakeholder), favorendo alleanze locali etiche senza rigidi vincoli PPP infrastrutturali, favorendo le sfide rigenerative sia con il programma «piccole patrie» che con il claim etico «destinazioni slow».
