applicata
Le attività di ricerca sul campo
professionisti al servizio di città, territori e destinazioni
simtur guida la ricerca applicata nel turismo rigenerativo, fungendo da ponte tra evidenze scientifiche e azioni territoriali per ecosistemi sostenibili e scalabili.
Conduce analisi strategiche e monitoraggi in tempo reale attraverso strumenti di tourism intelligence, affermando modelli come l'economia dei visitatori, programmi nazionali come «piccole patrie» e il claim etico «destinazioni slow». Queste indagini - applicate attraverso i labtur - generano dati su impatti rigenerativi in relazione ai flussi turistici, resilienza comunitaria, creazione di motivi di attrattività – integrati in dashboard condivise per governance locale, oltre alla redazione di masterplan e al supporto allo sviluppo di forme innovative di governance, al reperimento di fondi UE.

Quando la ricerca diventa azione

Attività di ricerca sul campo
simtur conduce ricerca applicata nel turismo rigenerativo, fungendo da ponte tra evidenze scientifiche e azioni territoriali per ecosistemi sostenibili e scalabili.
Ricerca sul campo
Conduce analisi strategiche e monitoraggi in tempo reale attraverso i labtur, applicando l'approccio dell'economia dei visitatori attraverso modelli come "piccole patrie" e "destinazioni slow". Queste indagini applicate generano dati su impatti rigenerativi – flussi turistici, resilienza comunitaria, autosufficienza energetica – integrati in dashboard condivise e forme innovative di governance locale, orientati a intercettare i fondi UE.
Strumenti innovativi
Sviluppa canvas comportamentali (es. Behavioral Insights Canvas) per nudging comunitario con KPI personalizzati, come ad esempio percentuale di spazi rigenerati o indici di apprezzamento di esperienze autentiche. La ricerca, in questi casi, si traduce in prototipi operativi, podcast tematici e linee guida per PPP (partenariati pubblico/privati) allineati all'Agenda Europea Turismo 2030.
Collaborazioni e output
In partnership con università, enti e imprese, simtur produce report, training modules e policy framework, come quelli che il Centro di competenze stcc ha sviluppato per il turismo rurale e la mobilità dolce (a piedi, in bicicletta, a cavallo, in canoa, ecc.). I risultati? Laboratori territoriali con oltre 5k partecipanti, formazione di oltre 100+ professionisti e creazione di decine di prototipi replicabili per affermazione di buone pratiche di slow tourism.
Verso il turismo rigenerativo
Territori come laboratori
Resilienza comunitaria
simtur usa la ricerca per ripensare il ruolo del turismo, non più come settore economico ma come funzione trasversale al benessere di luoghi e persone.
Attraverso i labtur, programmi come «piccole patrie» e il claim «destinazioni slow», i risultati di ricerca diventano laboratori territoriali dove comunità sperimentano nuovi modi di abitare, accogliere e gestire i flussi, aumentando capacità di adattamento a crisi, stagionalità e cambiamenti strutturali.
Rafforzamento delle partnership locali
L’ecosistema professionale progetta e testa sul campo modelli di governance partecipata e partenariati pubblico‑privati, supportando enti locali nella definizione di norme, politiche e strumenti di governo dell’offerta turistica.
Ogni progetto pilota diventa un modello che consolida alleanze tra comuni, DMO, imprese, terzo settore e professionisti, offrendo metodi, format e linee guida replicabili in altri territori.
Sviluppo e occupazione qualificata
La presenza di simtur nella Pact for Tourism Skills Forward Alliance europea colloca la ricerca applicata dentro una strategia esplicita di sviluppo di nuove competenze: destination manager, mobility manager, profili per turismo rigenerativo, analisi dati e progettazione.
Attraverso corsi di alta formazione, workshop, podcast professionali e manuali, la ricerca si traduce in percorsi formativi e strumenti operativi che aumentano l’occupazione qualificata e preparano territori e imprese ad accedere ai fondi strutturali per il turismo rigenerativo.
