Custodire
la bellezza
la bellezza
La stewardship di simtur
Aver cura per essere custodi di bellezza
Custodi di bellezza: la missione simtur per luoghi e persone
Immaginate un territorio non come un semplice sfondo per i viaggiatori, ma come un patrimonio vivo, pulsante di storie, paesaggi e comunità. Per simtur, essere custodi di bellezza significa proprio questo: assumere la responsabilità di proteggere e valorizzare i patrimoni ambientali e culturali, sia materiali – come boschi secolari, borghi storici e sorgenti termali – sia immateriali, come tradizioni enogastronomiche, narrazioni popolari e saperi artigiani. Non si tratta di una mera guardianship passiva, né di ambientalismo vecchio stampo, ma di un impegno attivo verso il benessere di luoghi e persone, dove ogni azione genera valore condiviso e duraturo.


I fili di un arazzo territoriale
Questa visione si fonda su tre percorsi intrecciati, come fili di un arazzo territoriale: tutela, conservazione e rigenerazione.
- Tutela: è il primo baluardo, che preserva l'integrità dei beni dal degrado e dall'impatto antropico. Si pensi alle azioni svolte in seno al Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, ma anche alle attività realizzate a Fiuggi o lungo le sponde del Tevere, dove le necessarie attività di tutela delle aree SIC e Natura2000 si intrecciano con pratiche turistiche a basso impatto ed evitare sovraccarichi o comportamenti impropri. E poi al programma Italia con il cavallo oppure alle attività di fruizione e valorizzazione dell'Appia antica: qui, la tutela significa regole chiare per visitatori e operatori, bilanciando accoglienza e rispetto.
- Conservazione: significa andare oltre la protezione, "agitando i patrimoni" (come direbbe il presidente Federico Massimo Ceschin). Per esempio Pietrelcina e San Giovanni Rotondo, dove contribuiamo a conservare le radici spirituali e culturali di Padre Pio attraverso percorsi esperienziali che coinvolgono artigiani locali e prodotti enogastronomici autentici, trasmettendo alle nuove generazioni il valore di un'eredità immateriale che trova coinvolti comprensori più ampi: da un lato il Sannio e dall'altro il Gargano.
- Rigenerazione: il cuore pulsante della nostra missione, che trasforma le sfide in opportunità. Rigeneriamo territori fragili con partnership pubblico-private o reti di cooperative che integrano turismo rigenerativo e agricoltura sostenibile. Oppure le iniziative realizzate nella Riserva MAB Unesco "Isole della Toscana" (e in altre piccole isole) dove borghi in via di spopolamento rinascono grazie a laboratori di storytelling enogastronomico, attraverso i quali i visitatori non solo consumano ma partecipano attivamente alla conservazione e alla co-creazione di bellezza, misurando l'impatto con indicatori di benessere comunitario.
Essere custodi di bellezza non è un lusso, ma una necessità etica per un turismo che rigeneri anziché consumare. Gli associati simtur mettono l'intelligenza relazionale al servizio di destini collettivi: ascoltano le comunità, dubitano creativamente e riscrivono il possibile, per un futuro in cui bellezza e benessere siano sinonimi, così come patrimonio e occupazione qualificata.
Scarica il pdf: "La visione simtur in 10 sguardi"
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