alle fondamenta della visione simtur
professionisti al servizio di città, territori e destinazioni
il primo dei 3 pilastri simtur: la lentezza
I pilastri della visione simtur sono saldi e immutabili dall'atto di fondazione, nel 2019, quando si immaginò di istituire una realtà saldamente dalla parte delle persone in movimento, con l'obiettivo di realizzare le condizioni per muoversi e viaggiare senza tempo, senza fretta, al ritmo del cuore.
Quando riusciamo a riconquistare un po’ di tempo e proviamo a percorrere una distanza lentamente, a piedi, in bicicletta o in sella ad un cavallo, ecco che improvvisamente ci si dischiudono paesaggi inediti, scorci inattesi, botteghe intriganti, dettagli architettonici o naturalistici. E torniamo ad incontrare le persone.
Allora il viaggio non è più un tempo morto, bensì un’esperienza attiva, che lascia qualcosa alla fine della giornata, non fosse altro per la percezione del fluire delle stagioni – luci, sole, temperature, venti, piogge, nevi, colori del fogliame – che ci è negata nel bozzolo artificiale motorizzato. Questo è il potere della mobilità: la riconquista della dimensione umana.


i pilastri di simtur
essere italiani significa vivere la bellezza
La bellezza per simtur non è un concetto astratto ma un paradigma economico-relazionale che si rivolge al mondo della ricerca e dell’innovazione, alla pubblica amministrazione, alla classe dirigente delle imprese, al ricco ed eterogeneo universo del terzo settore, ai movimenti culturali e artistici, ai produttori di eccellenza nell’artigianato e nell’agricoltura, offrendosi come competenza necessaria per co-generare nuove forme di valore.
Essere italiani significa essere nipoti consapevoli, figli ed eredi rispettosi di una storia non silente, che attraverso la propria eredità culturale e naturale ha ancora molto da insegnare
La bellezza è anche un elemento di responsabilità per chi ha il compito di progettare, di fare, di realizzare e di offrire al mercato prodotti, soluzioni, beni da vivere e condividere. Ed è insieme una sfida che investe in prima linea gli amministratori pubblici, gli educatori e chiunque avverta la propria funzione di trasferire talenti, creatività, competenze e saperi alle generazioni future.
la gentilezza è un potere che richiede una competenza (da allenare)
La gentilezza è difficile da definire ma facile da riconoscere. Sono gentili le azioni amichevoli, rispettose, emotivamente attivanti, che suscitano il sorriso e la gratitudine in chi le riceve come una sorpresa piacevole, generando un inaspettato senso di benessere. E quindi consentono di trovare nuove alleanze, abbattere le barriere, riconoscere e rispettare le differenze e le preferenze.
La gentilezza è qui dunque intesa come una competenza abilitante, da allenare per migliorare l’accoglienza, l’ospitalità, la fruizione, l’accessibilità, l’inclusione, il rispetto e la sicurezza di tutti, a partire dagli utenti più deboli e più fragili della strada.
simtur crede nel potere della gentilezza, che consente di sognare e di muovere dei passi verso un futuro migliore, società più aperte e inclusive, ma anche comunità locali più resilienti e ospitali.
La gentilezza con se stessi, a scuola, nelle organizzazioni, nella cura delle malattie, nelle case di riposo, nelle piazze e nelle strade come elemento di sicurezza, di apertura, di accoglienza e di condivisione sincera. Ma anche come leva di cambiamento (nudge).
+info: nudgers.it








