La stewardship di simtur
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simtur lancia la "stewardship dei beni comuni"
simtur integra la tutela dei beni comuni e la promozione dell'economia civile come pilastri del turismo rigenerativo, adottando il principio di sussidiarietà circolare per ribilanciare relazioni tra Stato, mercato e comunità locali.
Ciò rafforza la stewardship territoriale, valorizzando paesaggi, ruralità e italianità come beni condivisi che generano buon vivere per persone e luoghi. Attraverso azioni locali concrete, simtur favorisce la partecipazione comunitaria nella gestione sostenibile di risorse come cibo, biodiversità e patrimonio culturale, promuovendo un'economia relazionale fondata su 3 paradigmi fondativi:
Lentezza / Bellezza / Gentilezza


Elementi chiave della challenge
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Paesaggi e ruralità: l'iniziativa promuove patti di collaborazione per la cura condivisa di paesaggi rurali, trasformandoli in spazi di rigenerazione collettiva che preservano l'identità territoriale italiana contro la standardizzazione di massa.
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"Buon vivere" e ben-essere: l'iniziativa adotta l'economia civile per misurare impatti oltre il PIL, focalizzandosi sul benessere di comunità attraverso indicatori di qualità della vita, coesione sociale e resilienza locale.
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Italianità e cibo: valorizza filiere agroalimentari come beni comuni, sostenendo mercati contadini e narrazioni enogastronomiche che intrecciano tradizione, biodiversità e giustizia sociale.
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Rigenerare luoghi e persone: promuove la partecipazione pubblica, la formazione e la gestione comunitaria di spazi pubblici e di risorse condivise, con pratiche di nudging che elevano il benessere umano e ambientale.
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Creare prosperità, valorizzando i patrimoni materiali e immateriali custoditi dalle comunità locali attraverso l'approccio sistemico dell'economia dei visitatori.
la visione di simtur
visio2050
«Everything is connected» (tutto è connesso): questo il presupposto dal quale simtur ha disegnato nel 2019 (prima della pandemia) il position paper visio2050, le cui proiezioni sono raccolte nel volume: «smart mobility, smart travel, smart life» Nel 2024 la visione è stata aggiornata con un secondo position paper - "essere simtur", prima di giungere alla "svolta rigenerativa" del 2026.
simtur lancia la "stewardship dei beni comuni", un programma di facilitazione per assemblee territoriali che mappano e gestiscono risorse condivise, allineando la propria expertise in forme di governance multilivello e partecipata, con una selezione di indicatori rigenerativi.
Progetta percorsi formativi specializzati per i diversi protagonisti della costellazione del valore turistico, enfatizzando la ruralità come motore di sviluppo equo.
E collabora con reti europee e nazionali per policy che riconoscano paesaggi, mobilità dolce e cibo come leve per garantire uno sviluppo consapevole, ovvero permeato dalla coscienza del limite e dalla capacità di carico.
Per simtur, anche i visitatori sono da considerare commons.

Scarica il pdf: "La visione simtur in 10 sguardi"
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